Light Fandango

Quando ero bambino, la musica suonata con i grandi organi a canne nelle chiese mi emozionava tantissimo. Mi ricordo almeno un caso in cui ho costretto mia madre ad accompagnarmi all’uscita, perche’ mi veniva da piangere. Non so il motivo, ma mi ricordo questa sensazione cosi’ intensa che mi faceva sentire in una specie di spirale che girava, difficile a descrivere. In quegli anni (il 67, per la precisione) usciva una delle piu’ belle canzoni rock melodico di tutti i tempi (a mio modesto parere), si chiamava “A whiter shade of pale”, dei Procol Harum. L’ho sentita da bambino, probabilmente nella versione originale, sicuramente nella versione cover con i testi tradotti in italiano e suonata da uno di quei complessi che meritoriamente traducevano il beat, doveva essere l’Equipe 84 o i Camaleonti, non mi ricordo, ma ho questa memoria di un varieta’ in bianco e nero dove la cantavano, mi ricordo anche i versi iniziali “Han spento gia’ le luci….” . Sicuramente l’hanno ascoltata tutti, almeno una volta. Apre la canzone un’introduzione con un organo Hammond, la musica e’ ispirata a quella di J.S. Bach, anche se non e’ un estratto particolare, sembra scendere dal paradiso, e mi fa sentire un po’ proprio la stessa sensazione di quando ascoltavo l’organo in chiesa. Poi la voce (molto soul) del cantante apre maestosamente con questi versi:

We skipped the light fandango
turned cartwheels ‘cross the floor
I was feeling kinda seasick
but the crowd called out for more
The room was humming harder
as the ceiling flew away
When we called out for another drink
the waiter brought a tray

ed e’ una tensione continua, quasi un duello tra la voce e l’organo, che fa continuamente capolino, poi domina, poi ritorna in sottofondo, poi fa un assolo e cosi’ via. Semplicemente meraviglioso. Di questa canzone si e’ parlato e scritto molto. Se mi ricordo bene, Paul McCartney la cita una sua autobiografia, dice di averla sentita per la prima volta in un locale con qualcun altro (non vorrei sbagliarmi, ma doveva essere qualcuno degli Stones) e di averla commentata come un colpo di genio. Nel film “The commitments” due protagonisti discutono sul significato del testo, mentre uno dei due la suona con l’organo di una chiesa. Gia’, le parole. Il significato non e’ ben chiaro nemmeno a chi l’ha scritto. Io penso che in questo caso siano come delle macchie di colore che impreziosiscono questo splendido dipinto sonoro. L’ho risentita recentemente, e mi sono detto che sicuramente deve essere meraviglioso innamorarsi con questa canzone. Spero riusciate a sentirla mentre leggete questo post. Love w
(giugno 2005)

Light Fandangoultima modifica: 2006-07-03T23:05:00+02:00da weller60
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16 pensieri su “Light Fandango

  1. Akamotasan: Caro Weller questa volta tocca a me. Odio le catene di sant’Antonio (quelle via mail), ma amo le cooptazioni, sanno un pò di tema in classe.
    Visto che mi aggrada il tuo stile ed ho appena mandato un pezzo a “gotanblog@vir gilio.it” sul tango inteso in senso lato, ma anche in senso stretto, allacciato. Comparirà anche il mio pezzo e spero presto anche il tuo. Saluti Mauro.

  2. Macchè vacanza, sono a sudare a Empoli immerso nell’allumina!
    Tu speravi che io diventassi comunista in ferie e invece i comunisti mi son diventati (un poco) liberali 🙂 Hai prodotto in mia assenza, ora salvo tutto. Ho appena sentito le richieste di Palazzi: visto che l’Inter non vincerà comunque, il prossimo anno lo scudetto se lo contenderanno l’Empoli e la Roma dell’empolese Spalletti. Un affare di famiglia.

  3. perche’ sei cosi?…mah..pe r ogni cosa la sua ragione tu avrai le tue.La lettera doveva piacermi?da quando devono “piacere”?S.s ono io che ti devo delle scuse per non averti risposto….lo faro’…questa musica la detesto proprio….ho l’animo torbido e decisamente poco romantico….a presto.

  4. ciao wellonio 🙂 non mi hanno ancora deportato, dovrebbero farlo domani o comunque nei prossimi giorni. di’ a quarkonio di non piangere (“don’t cry for me, quarkoniooo!!! “), che dalla lombardia gli porto un souvenir del Duomo fatto interamente di muoni e gluoni 😀 salùt lùmbard! matu

  5. (…non appaiono i commenti che ti lascio e non vorrei riempirti il post vedendoli tutti in una volta! ci riprovo…)
    Ti dicevo, che è un peccato che non possa ascoltare in sottofondo questa canzone. L’intensità della bella musica ti entra nell’anima, increspandola come un mare cha canta. Grazie per esser passato e scusa la confusione. Ciao w

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