08/08/2008
l'occhio di jane
you broke my heart, edo. you know that? la gente pensa siano solo versi ripetuti di canzoni sciocche. ma non è così. i pezzettini sono stati trasportati nei rivoli di pioggia, ai bordi dei marciapiedi. e non li trovo più. non c'è verso, edo. no way I can fix it. le medicine e le sedute di analisi non servono. perdo chili e speranza ogni singolo, fottuto giorno che dio manda in terra. e che muove i piedi dei pendolari della city, i furgoncini bianchi taglieggiati dalla congestion charge, i double decks incolonnati sullo strand. succede a te con elaine, succede a me con te. non ti odio, no, per questo. non è colpa di nessuno, mi hai detto, and it's fucking true. è così e basta, come la mela che scende giù per la gravità, il leone che mangia lo gnu. la stella tatuata, sulla spalla, per te, è ancora lì. nessuno me la porta via.
il london eye sale e scende, incessantemente, i turisti giapponesi si fanno fotografare. just a kiss, edo, mentre uno strano arcobaleno si accende nella pioggia che si dissolve. un sorriso, jane, just because it's there. la pentola piena d'oro in fondo non c'è, ma è bello crederci. mentre prendi la district line verso est.
you're the measure of my dreams
the measure of my dreams
00:43 Scritto da: weller60 in cityhoppers | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: londra, pogues, soho | OKNOtizie |
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05/07/2008
seven colours: indigo

00:20 Scritto da: weller60 in cityhoppers | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: seven colours, carso, u2, one | OKNOtizie |
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28/06/2008
seven colours: yellow

la sabbia scotta sotto i piedini, vero? dove sono i tuoi braccioli? aspetta sotto l'ombrellone, va a prenderli papà. adesso metti le ciabattine fino al bagnasciuga. bella sei, con quei capelli così lunghi, non te li hanno mai tagliati da quando sei nata, e come sei diventata bionda, con tutto il sole che hai preso. fai il bagno con il tuo amichetto, ti aspetta lì, tende le mani verso di te. non litigate più, non fate come ieri. e non allontanatevi troppo.
stai lì, in piedi, vicino alle biciclette. aspetti, aspetti che lui arrivi, come ogni mattina da quando sei venuta in vacanza. il bikini incomincia a starti un po' stretto, è dell'anno scorso, la mamma te ne ha promesso uno nuovo, quello coi fiori gialli, l'hai visto nel negozio al viale. oggi forse viene, te l'ha promesso l'anno scorso, prima di salutarti con un bacio sulla guancia. le amiche di ogni estate sono al muretto, mangiano un gelato e ridono di niente. qualcosa ti allontana, qualcosa che non sai. oggi pomeriggio leggerai quel libro, te l'hanno consigliato a scuola. ti ha preso subito, è la strana storia di una donna russa e di un Maestro che viene dal nulla. lei si chiama margherita, come te.
oggi l'hai visto, al bar, ti ha fatto ciao con la mano, e poi si è girato a parlare con una tipa bruna che non avevi mai notato prima. domani riparti, vai in sardegna col tuo nuovo ragazzo, ti sei tatuata una stella, sulla schiena, per lui. o per te?
un piccolo crack, è quella fessura mai colmata, e dentro ci sono gli occhi bruni di chi non è più venuto, mentre tu hai imparato a volare con la scopa, sulle città addormentate e sopra il mare nero.
00:35 Scritto da: weller60 in cityhoppers | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: seven colours, patty pravo, bambola, bulgakov | OKNOtizie |
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29/05/2008
Losing hand

Elaine saluta Rory dal bordo della vasca. Il bambino strizza gli occhi e agita la manina, concentrato nello stare a galla. La treccia bionda della sua mamma è ricresciuta, e cade sulla camicetta bianca, leggermenta aperta. Elaine guarda di sbieco il telefono. L'ha visto vibrare la sera prima. L'SMS pieno di spine, in poche righe, mentre l'aereo rollava sulle luci di natale della pista di LAX. Lo sai che è l'ultimo, vero, darling? Si mette gli occhiali scuri e si guarda le mani con le dita stese. Non piangerà più. Santa Barbara non è posto in cui piangere.
Il cuscino è sporco di sangue. La benda non ha tenuto, e la mano pulsa. Il soffitto beccheggia ancora. Edo ricorda, il pub pieno di fumo, i suoi mates addosso che lo tengono, what a mess, fucking mess. solo perché la pinta di guinness era stata presa da un'altro. Rotto tutto: i vetri del bicchiere sulla mano. L'asfalto pieno di pioggia bacia la sua faccia all'uscita. L'iphone giace disintegrato sul pavimento della camera da letto. Nothing fucking works. I gabbiani mangiano l'immondizia sui prati di Sefton Park. Pioverà ancora, oggi pomeriggio. Edo si rivolta nel letto e si addormenta sulla macchia rossa, con il jet lag ancora attaccato addosso.
Peter controlla le formule scribacchiate sulla lavagna del suo ufficio, mentre si gratta la barba. La cerimonia, Cristo. Ancora un po', fammi provare questo. Un piccolo sorriso, veloce. Il conto è venuto. Sposta il costume e l'asciugamano dalla sedia, ed esce infilandosi la toga svolazzante, con in bocca il tocco scuro, verso l'Alsop Building. Le equazioni guardano vuote il grigiore di Liverpool, attraverso la finestra sporca.
Played out by the band
Love is a losing hand
More than I could stand
Love is a losing hand
P.S.: i cityhoppers sono una categoria del mio blog. Tre anni fa incominciai a scrivere una storia su Edo. E' una storia infinita che si richiude su se stessa, proprio come il simbolo matematico dell'infinito.

E' stato, ed è , un gran divertimento. Edo, Elaine, Jamie, Horst, Dom, Claire, Sasha, Claudia, Alice, sono i protagonisti. Sun on u.
23:25 Scritto da: weller60 in cityhoppers | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: liverpool, amy winehouse, love is a losing game | OKNOtizie |
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21/05/2008
Alice in the city

14:55 Scritto da: weller60 in cityhoppers | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: alice, roma, wannadies | OKNOtizie |
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